09/01/2012

Cresce il volume di mutui erogati nel primo trimestre 2010

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, sezione Kìron mediazione creditizia, ha analizzato l’andamento del mercato dei mutui nel primo trimestre 2010.

Il volume di erogazioni per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie italiane è pari a 13.334 milioni di euro e registra, nel primo trimestre del 2010, una crescita rispetto allo stesso periodo 2009 (dati del 20/07/2010 fonte Banca d’Italia).
La differenza positiva è di a circa 2.239 milioni di euro, che in termini percentuali rappresenta un aumento del 20%*. Il dato conferma una ripresa del mercato, dopo una decrescita iniziata a fine 2008 (i volumi erogati includono anche i mutui di sostituzione/surroga).

Quest’ultima variazione (+20%) indica un cambiamento di tendenza del mercato ed è la seconda variazione positiva consecutiva. La domanda di mutui, però, nel mese di maggio 2010 è in calo (-7%).

Nel I trimestre 2010 tutte le macroaree hanno registrato un andamento positivo. L’incremento più significativo si nota nell’area Insulare (+39%), dato giustificato dalla negativa performance dello stesso trimestre del 2009 (-54%). Da evidenziare il valore dell’area Centrale (+35%), secondo solo alla variazione dell’area Insulare, che porta la macroarea al secondo posto per volumi erogati (3.308 milioni di euro) superando l’area Nord Orientale (3.101 milioni di euro) dopo ben 8 trimestri.

Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei mutui in Italia, la tendenza rimane in crescita. Dopo un’iniziale decrescita nel periodo marzo-aprile 2008, l’andamento ha ripreso ad aumentare fino a raggiungere il volume record di 291,7 miliardi di euro nel mese di maggio 2010. Esaminando un arco temporale di un anno, confrontando maggio 2010 con maggio 2009, otteniamo una crescita media dell’8,56% delle consistenze.

In aumento l’importo medio dei mutui nel I trimestre 2010. L’importo medio nazionale è pari a circa 123.000 euro nel trimestre (114.000 euro nello stesso periodo del 2009) mentre su base semestrale si stima un importo pari a 124.000 euro.
A livello regionale, nel primo trimestre 2010, si registrano valori molto eterogenei che vanno dal mutuo medio più alto della Toscana (146.000 euro) a quello più basso della Calabria (89.000 euro).

Sul fronte tassi, grazie ai provvedimenti presi anche a livello internazionale, i tassi di interesse hanno registrano dall’ultimo trimestre 2008 una serie di cali significativi. Negli ultimi mesi il tasso Euribor (3m) ha subito una serie di importanti riduzioni e si attesta allo 0,83% (valore medio dei primi 20 giorni di luglio); si pensi che nell’ottobre 2008 il tasso registrava il suo valore massimo (5,11% - tasso medio). Si è calcolato che la rata mensile di un mutuo a tasso variabile di 120.000 euro in 20 anni con uno spread dell’1,30% acceso nell’ottobre 2008, costava ad una famiglia 274 euro in più di quanto costerebbe stipularlo utilizzando il tasso medio di luglio 2010.
Da evidenziare, però, che il tasso Euribor (3m) è in lieve crescita negli ultimi 3 mesi.
L’Eurirs (y20) registra un tasso del 3,38% (valore medio dei primi 20 giorni di luglio 2010) in costante calo da maggio 2009.

Nel mese di aprile 2010 i tassi di interesse bancari in Italia restano inferiori di circa 36 bps rispetto alla media europea.


*Nota metodologica: si porta in evidenza che dal quarto trimestre 2008, la Banca d’Italia ha modificato il criterio di aggregazione della base dati. Nell’aggregato “Acquisto Immobili – Abitazioni Famiglie consumatrici” vengono inseriti i finanziamenti “oltre l’anno” e non più i finanziamenti “oltre i 18 mesi”. Tale variazione metodologica non è stata presa in considerazione ai fini dell’analisi.

Fonte: http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b0.07.22.1...

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08/01/2012

Calcolo mutuo rata e calcola mutui veloci

Calcolo mutuo rata e calcola mutui veloci - Tele pista è sempre più utilizzato dai venditori Payday prestito per eliminare i cattivi clienti. Tele track works by using a customer's social security number. Tele brano funziona utilizzando il numero di sicurezza sociale di un cliente. The vender usually looks for customers who may have NSF charges on their accounts as well as verify if the customer is operating the account on which the check is drawn. La venditrice di solito guarda per i clienti che possono avere spese di NSF sui loro conti e di verificare se il cliente è operativo il conto su cui è disegnato il controllo. A customer with multiple tele track enquiries on their accounts and multiple NSF charges usually indicates that they may be servicing several Payday loans. Un cliente con più richieste di pista tele sui loro conti e molteplici oneri NSF indica in genere che possono essere di manutenzione Payday prestiti vari. There are venders who do not use tele track, they however charge higher interest rates then those who do, and this is as a result of the high risk nature of the client. Ci sono venditori che non usano pista tele, che però pagare tassi di interesse più elevati di quelli che lo fanno, e questo è un risultato della natura ad alto rischio del cliente. Many customers prefer to use venders who do not use tele track as this ensures some privacy in the transaction. Molti clienti preferiscono utilizzare venditori che non usano pista tele come questo garantisce una certa privacy nella transazione.

07/01/2012

OSSERVATORIO. Confronto mutui casa: quale convenienza?

La crisi che ha colpito i mercati internazionali ha influito decisamente sui tassi d'interesse dei mutui casa e di conseguenza sulle scelte degli italiani per quanto riguarda questo tipo di finanziamento. Spesso fare un confronto tra i mutui casa aiuta a trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Molti preferiscono il variabile per i tassi ai minimi storici, altri scelgono il variabile ma con la sicurezza del cap; rimane il tasso fisso che ultimamente è un po' snobbato dai consumatori. Forse molti non sanno però che l'indice del mutuo a tasso fisso - l'I.R.S. - è sceso di circa tre decimi e si pone ai livelli minimi del decennio.

Certo è che scegliere un mutuo casa ad oggi, è davvero difficile, soprattutto è una scelta che andrebbe fatta calcolando i rischi che si potrebbero correre nel caso in cui il prezzo del denaro dovesse salire portando i tassi d'interesse a livelli davvero veritiginosi. Ne sono consapevoli le famiglie che tra il 2006 e il 2008 hanno dovuto fare i conti con una crescita repentina delle rate del mutuo. Scegliere tra un mutuo casa a tasso fisso o a tasso variabile significa preventivare la propria spesa ed essere in grado di far fronte agli eventuali rialzi, nel caso del tasso variabile. Per questo è sconsigliabile per coloro i quali hanno risorse economiche limitate. È vero che ad oggi il tasso fisso risulta sulla carta meno conveniente ma è anche vero che è quello che offre maggiori sicurezze al consumatore.

Insomma la scelta deve essere dettata soprattutto da una previsione futura considerando che spesso i mutui casa accesi hanno durate superiori ai 20 anni. Il punto a cui guardare quando si accende un mutuo è la capacità di sostenere il costo della rata; non è sufficiente calcolare l'importo residuo che rimane da pagare. Quando si accende un mutuo bisogna considerare anche tutte le spese legate allo stesso: le spese di istruttoria della pratica, le spese di perizia, la parcella del notaio e tanto altro. La maggior parte di queste spese sono calcolabili a priori perché indicate nel contratto e spesso uguali per tutti gli isitituti di credito. Dopo aver deciso l'importo che si desidera finanziare sarebbe opportuno effettuare un confronto mutui casa; in questo modo sarà possibile trovare la soluzione che più si avvicina alle proprie esigenze risparmiando con la sicurezza di poter restituire il debito contratto.

Fonte: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=28733 Supermoney.eu

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